Achill Island

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In ogni viaggio che si rispetti c’è un luogo che ti fa raggiungere il climax, e ti consente di ritenerti soddisfatto e appagato. Meglio ancora se si tratta di un luogo inaspettato, e non una delle “due stelle del Touring”, perché così l’effetto sorpresa è ancora più forte. Questa volta lo abbiamo trovato ad Achill Island, un’isola collegata alla terraferma da un breve ponte sulla costa occidentale del Mayo. DSCN8841Altissime scogliere sferzate dal vento dell’Atlantico e raggiungibili inerpicandosi su stradine impervie oppure su scoscesi prati fradici d’acqua, immense spiagge che invitano a gelidi bagni in mezzo a surfisti dotati di muta (facendo attenzione alle pericolose correnti di ritorno), un vasto e rilassato campeggio sul machair, un piccolo sparuto luna park felliniano che alle 23 chiude i battenti, un unico affollatissimo pub con musica irlandese. DSCN8870Luoghi senza tempo, estremamente fascinosi, dove nel passato giungeva addirittura una ferrovia, ora trasformata in percorso ciclabile. Ma dove tuttavia i resti del villaggio fantasma di Slievemore, abbandonato a seguito della grande Carestia, ricordano quanto possa essere duro condurre una vita normale da queste parti.

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English Rose

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Con una di quelle deviazioni improvvisate che ti capitano solo in camper, una innocua sosta per il pranzo nella campagna inglese lungo la strada per Holyhead si tramuta in una scoperta sensazionale. Nella sconosciuta località di Tonimageg, poco ad Ovest di Birmingham, piombiamo nel regno della rosa di David Austin, dove stupendi giardini espositivi invasi da oltre 700 varietà di rose allevate con cura maniacale in un contesto 100% British ci convincono ad acquistarne una, che diventerà la mascotte del viaggio

Correva l’anno 1994

Anche questa volta scatta l’inevitabile amarcord. Irlanda 1994, in moto da studenti un po’ sgualdrappati, con un’attrezzatura abbastanza improvvisata. Una decina di giorni quasi sempre sotto la pioggia, ad eccezione della giornata sulle Aran.image
Sul traghetto dell’andata ricordo molto bene i fiumi di birra scura, pinte su pinte ordinate prima ancora che finissero quelle precedenti.
Quest’anno con il comfort del camper, ma la traversata si presenta molto impegnativa, preceduta come è stata da una notte di raffiche di vento al porto di Holyhead. E infatti di pinte di birra nemmeno l’ombra…image