Una giornata intermodale – 2

Un paio d’anni fa raccontavo in questo post la cronaca di una giornata intermodale. Ora parlo di un’altra esperienza di intermodalità, ma questa volta di tipo “auto (elettrica, ça va sans dire) più bici”.

Con l’auto elettrica bisogna pianificare una trasferta non ordinaria in maniera molto accurata, soprattutto se ci si avventura in zone dotate di poche infrastrutture di ricarica. E avere una bicicletta di supporto aiuta non poco…

Dunque partenza all’alba in direzione Milano, circa 60 km, e successiva ricarica alla colonnina A2A interna al Politecnico. Servono circa 3 ore per ripristinare la carica iniziale.

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Ripartenza alle 11 per un’altra tappa, sempre in zona Milano, e poi alle 12.30 in direzione Lecco. Qua c’è una sola possibilità di ricarica, con due postazioni legate ad un’azienda privata che concede ancora per un po’ la ricarica a titolo gratuito. Naturalmente allertati già qualche giorno prima, si sono rivelati gentilissimi e disponibili. La postazione non è molto vicina a dove mi devo recare, dunque si estrae la fida pieghevole dal bagagliaio e via.

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Ad impegno finito l’auto è di nuovo al 100%, si riparte per il rientro a casa con la prospettiva di uno stop per ricarica rapida al Villoresi Est (autostrada Milano-Varese). Ma il navigatore suggerisce un itinerario breve di soli 90 km che, tagliando per le strade statali della Brianza, mi consente di arrivare a casa senza ulteriori ricariche.

E così è, circa 200 km in elettrico senza problemi!

 

 

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