Ahia l’inverno

Foto da http://sam-koblenski.blogspot.it/

Niente da fare, purtroppo l’inverno non è molto amico della mobilità elettrica, bisogna riconoscerlo. Non che la scorsa stagione – né quanto visto fino ad ora – siano stati particolarmente rigidi, anzi, ma già verso lo zero si avvertono i primi sintomi di “letargo” dell’auto elettrica. L’autonomia di percorrenza si riduce vistosamente a causa della minore efficienza del processo chimico che avviene all’interno della batteria, e il riscaldamento dell’abitacolo (naturalmente elettrico) si mangia un bel po’ di kW. In più le giornate corte o nebbiose comportano i fari accesi più a lungo, spesso piove e vanno i tergicristalli, magari il lunotto termico e via così. Inoltre l’aria fredda è più densa e quindi oppone maggiore resistenza aerodinamica al moto del veicolo (lo si nota anche in bicicletta…)

I pneumatici invernali, con i quali ammetto di non aver mai notato apprezzabili differenze di consumo su veicoli tradizionali, qua invece si fanno sentire anche loro. A temperature ancora più basse, parecchio al di sotto dello zero, si dovrebbe iniziare a rilevare pure un aumento dei tempi di ricarica lenta, indice anche qua di una diminuita efficienza, mentre anche la ricarica rapida subisce questa sorte, tant’è che la colonnina, dialogando con la macchina, eroga una potenza minore.

Dulcis in fundo, la rigenerazione in decelerazione o in frenata, che tante soddisfazioni ha dato su percorsi di montagna, è anch’essa limitata dall’efficientissimo sistema di gestione della batteria, per evitare eccessive correnti di ritorno che risulterebbero dannose.

Ma poi succede che in una nebbiosa serata dicembrina prima di uscire dal ristorante avvii da remoto il riscaldamento e ti ritrovi l’auto bella tiepida e con i vetri puliti. E questo non ha prezzo!

6 thoughts on “Ahia l’inverno

  1. Ciao Mario,
    (premetto che e’ la prima volta che leglo il tuo Blog)
    e’ un piacere leggere i tuoi appunti di viaggio, e mi fa’ piacere che da oltre un anno tu… come molti altri abbia deciso di condividere la tua esperienza con la Leaf.
    In merito alle “noie” dovute all’abbassamento della temperatura, hai mai pensato a “modificare” la vettura per renderla piu’ “resistente”??

    Intendo ad esempio installando dove non ci sono delle lampadine a LED, mettendo una paratia supplementare sotto la vettura, in materiale termo-restistente o addirittura migliorando l’insonorizzazione/protezione termica dell’abitacolo mettendo un ulteriore strato (dentro i pannelli laterali e sopra il rivestimento del soffitto) di materassino isolante?

    Non credere che siano lavori difficili o costosissimi. Si ‘ vero c’è da smontare mezza macchina e c’è da spendere del denaro… ma secondo me tu avresti piu’ vantaggi che svantaggi… al contrario mio, che pur facendo tutti questi interventi con la vettura a benzina non avro’ mai dei vantaggi tangibili.
    🙂

  2. Egregio Sig. Mario buongiorno,

    mi scuso per il mio ennesimo intervento (che magari e’ anche di disturbo) ma sarei interesato a sapere una informazione sulla Leaf, da una persona che la usa realmente, quale persona lei e’.

    L’autonomia della batterie risente della temperatura invernale? E con cio’ le chiedo piu’ precisamente se a parita’ di condizioni (attivazionene del riscaldamento, delle luci e strada percorsa) la presenza nell ambiente di temperature tipicamente invernali cambia di molto l’autonomia della vettura. E se puo’ dirmi di quanto. Ovviamente basandosi sulla sua personale esperienza.

    Inoltre le chiedo se ha gia’ avvertito i sintomi dell’invecchiamento della batteria. Che negli apparecchi elettrici piu’ comuni si tramuta in una riduzione delle prestazioni (nel suo caso automonia) di un 5% circa per ogni anno di uso.

    grazie.

    • Nessun problema. L’autonomia in inverno diminuisce in maniera abbastanza evidente per i motivi elencati nel post. Anche escludendo l’utilizzo del riscaldamento è la chimica stessa delle batterie al litio a perdere di efficienza a causa delle basse temperature, per poi recuperarla quando risalgono. Va detto che negli ultimi inverni da noi le temperature non sono state particolarmente basse, anzi. Sicuramente chi vive in luoghi dove non è infrequente scendere anche a -20°C (Canada, parte degli USA, Norvegia) risente molto di più di questo problema. Test di autonomia in condizioni invernali non ne ho fatti, ma grossolanamente alle nostre temperature si può stimare una perdita dell’ordine del 20%.
      Sintomi evidenti di invecchiamento direi di no, l’auto inizia a segnalarli a cruscotto quando la capacità scende all’85% (ma attenzione, anche quando è nuova non si trova al 100%!) E per ora, con 26000 km, non me lo ha ancora indicato.
      Segnalo che esiste un gruppo su Facebook dei possessori di Nissan Leaf italiani, dove girano moltissime informazioni e discussioni di questo genere

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