Shintoismo e Buddismo

In questi giorni si celebrano le cerimonie agricole e della purificazione presso il tempio shintoista Shimogamo-jinja. Il tempio risale all’VIII secolo ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. DSC_6892

Situato alla confluenza di due fiumi in mezzo ad un raro bosco di latifoglie, in questi giorni subisce l’assalto da parte di migliaia di persone che, come noi, accorrono al tempio per prendere parte alle celebrazioni. Non appena arrivati veniamo convogliati da vigili in tenuta psichedelica dentro a un percorso a serpentina, simile a quelli che si vedono nelle code delle attrazioni dei parchi divertimento. Appena prima di arrivare alla tettoia sotto cui ci dovremo togliere le scarpe, bambini, uomini e donne in divisa ci porgono dei sacchetti di plastica nei quali riporremo le calzature. Due donne ci vendono delle candeline bianche infilzate su bastoncini di legno e dopo un attimo ci troviamo sulla riva del fiumiciattolo nel quale entreremo a breve. Rassicuro Pietro circa il fatto che l’acqua, che doveva arrivare al massimo alle caviglie, sarebbe stata calda, anche se i gridolini della gente che saltella con l’acqua a metà coscia mi smentiscono su ogni fronte. DSC_6898 Quando il fiume umano di cui siamo parte confluisce in quello liquido, abbiamo la conferma che i balletti e i versi emessi dalle persone non sono parte del rituale, ma effetto dell’acqua fredda. Pietro mi lancia subito un’occhiataccia, mentre Luca per dimostrare la sua prestanza fisica parte come se stesse facendo una gara podistica più che un rituale di purificazione. Andrea segue fiducioso e si diverte a vedere l’acqua che fa di tutto per raggiungere i suoi pantaloni corti, prendendosi gioco dell’impegno con cui lui cerca di tirarli su.

Arrivati in fondo al tragitto sfiliamo le candeline dal bastoncino per inserirle in un portacandele metallico sottostante l’altare. DSC_6902Usciti dall’acqua e rimessi i calzari, proseguiamo sotto un tendone dove alcuni uomini elargiscono acqua purificatrice in batteria. DSC_6909Dopo il passaggio obbligato dall’altare, in un attimo veniamo sputati fuori dal tempio e catapultati su una strada sterrata in mezzo al bosco, costellata da bancarelle di street food e paccottiglia di vario tipo. Purtroppo era difficile vivere questa esperienza in modo spirituale, e credo che pochi fossero lì con quell’intento. Ci hanno infatti spiegato che la religione shintoista, originaria del Giappone, è quella che viene abbracciata dai più ma non per fede, ma per tradizionale attaccamento verso alcune cerimonie, prima fra tutte il matrimonio. La religione buddista invece, di origine cinese, viene abbracciata da una minoranza che realmente crede e partecipa alla vita religiosa.

Quando finalmente il caos della festa sarà terminato, il tempio potrà strapparsi le odiate vesti da luna park per rimettersi quelle antiche e sacre di luogo di culto, permeato dai suoni delle anime raccolte in preghiera.

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Oltre ad occuparmi di rifiuti per mestiere, mi intrigano la mobilità ciclabile e quella elettrica. E di conseguenza il viaggiare, da cui sto diventando sempre più dipendente

2 thoughts on “Shintoismo e Buddismo

  1. Ciao, giusto due righe per salutarvi e informarvi che sono una vostra accanita lettrice, dai tempi del viaggio in Cina.
    Leggo e viaggio con voi.
    Grazie!
    Un abbraccio per 5
    Bianca (mamma di Manu)

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